Pranzo di Pasqua: 4 piatti tipici dal Sud al Nord

Ogni festività porta con sé, da Sud a Nord, magnifiche tradizioni culinarie: il Pranzo di Pasqua è fra queste. Ogni regione, ogni città, ogni paese ha le sue meravigliose tradizioni. Oggi vogliamo sbirciare con voi le tavole degli italiani, risalendo l’Italia da Sud a Nord. Scopriamo cosa si mangia!

 

“Cuddura” Siciliana

La “Cuddura”, è da sempre un dolce tipico del Pranzo di Pasqua, nella tradizione siciliana. 

Questo dolce, di origini povere, porta con sé il simbolo della rinascita. Non ha una forma precisa ma cambia in base alla persona a cui doniamo il dolce. Quello che conta, invece è il numero delle uova che deve essere sempre dispari. La forma classica, molto diffusa, è quella circolare da cui prende appunto il nome “a cuddura” (dal greco kulloura,“corona”).

Per buon augurio di fertilità, le uova devono essere colorate di rosso, facendole bollire con una radice, che gli dà la colorazione rossa.

 

Pranzo di Pasqua

Cuddura Siciliana

Casatiello e Pastiera napoletana.

Due sono i piatti protagonisti della tradizione napoletana, per il Pranzo di Pasqua: la Pastiera e il Casatiello. 

Il Casatiello, in questo periodo, è presente sulle tavole di tutta la Campania. Il termine deriva dal latino “Caso”, che in dialetto Napoletano vuol dire formaggio perché, per chi non lo sapesse, il Casatiello è appunto ricchissimo di formaggio pecorino, l’ingrediente fondamentale. È un rustico antichissimo, che non troviamo in tavola solo il giorno di Pasqua, ma anche i giorni successivi per allietare le comitive, durante le prime scampagnate primaverili.

La Pastiera, è uno dei dolci simbolo della tradizione napoletana, in cui si incrociano le tradizioni familiari e la scuola pasticciera classica.

C’è anche un’antica leggenda sulla Pastiera: la sirena Partenope aveva scelto come dimora il bellissimo Golfo di Napoli e da lì cantava, con voce melodiosa e dolcissima. La gente allora, per ringraziarla di questo meraviglioso canto, le portò sette doni come le sette meraviglie del mondo, ognuno dei quali aveva un significato:

  1. la farina, simbolo di ricchezza
  2. la ricotta, simbolo di abbondanza
  3. le uova, simbolo di riproduzione
  4. il grano cotto nel latte, simbolo della fusione del regno animale e di quello vegetale
  5. i fiori d’arancio, profumo della terra campana
  6. le spezie, omaggio di tutti i popoli
  7. lo zucchero, per acclamare la dolcezza del canto della sirena

La sirena gradì i doni, ma nel raccoglierli li mescolò in un amalgama che le lasciò tra le mani la prima pastiera di cui fu l’inconsapevole autrice.

La Pastiera è entrata poi nella tradizione cristiana diventando il dolce con cui festeggiare la Santa Pasqua.

Sulla tavola dei napoletani, durante il Pranzo di Pasqua, questo dolce non può mancare, ricco di essenza di fiori d’arancio, quasi ad annunciare la primavera.

 

Pranzo di Pasqua

Pastiera Napoletana

La colomba lombarda per il Pranzo di Pasqua

Le origini della Colomba pasquale sono abbastanza dibattute, tanto da distinguere quella lombarda dalla versione siciliana. Ma nonostante questo, occupa un posto di tutto rispetto nelle tradizioni culinarie italiane.

Quella lombarda, nasce negli anni Trenta quando la famiglia Motta mette in commercio per la prima volta il dolce che viene poi diffuso in tutta Italia; l’altro invece, di più antica tradizione, è la colomba pasquale diffusa in Sicilia, chiamata anche i “palummeddi” o “pastifuorti”.

Si tratta di un dolce delicato, soffice e lievitato naturalmente (non meno di una notte intera). La mattina dopo, viene fatto un secondo impasto a cui si uniscono farina, zucchero, uova e cubetti di arancia candita.

Anche se l’antica ricetta viene impreziosita con nuovi ingredienti, come creme mandorle e canditi, è rimasta la sua valenza simbolica legata alla pace.

 

Pranzo di Pasqua

Colomba Lombarda

Torta Pasqualina ligure

È uno dei capolavori della cucina ligure: la Torta Pasqualina, una torta salata tipica della zona di Genova, cotta al forno e ripiena di verdure, uova e formaggio.

Il nome spiega già l’occasione e il momento in cui, tradizionalmente, si prepara: in genere viene utilizzata come portata principale del Pranzo di Pasqua.

Gli ingredienti variano a seconda delle stagioni: oltre alle uova e al formaggio, si usano le erbette, i piselli, le cipolline e i carciofi. La pasta sfoglia tradizionale vuole ben 33 strati, come gli anni di Cristo, e tutti sottilissimi. Negli anni, a causa della mancanza di tempo, il numero è diminuito. Anche il tipo di pasta è particolare: preparata con acqua, farina e olio di oliva, ma senza lievito.

La Torta Pasqualina è ancor più buona se consumata fredda, il giorno dopo averla preparata.

 

Pranzo di Pasqua

La Pasqualina Ligure

 

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